Archivio per la categoria ‘PIANTE, FRUTTI E SPEZIE’

Papyrus

Maggio 13, 2008


Details from a Papyrus

Inserito originariamente da Manfry

Ecco una delle classiche immagini che possiamo trovare in egitto impresse su papiro da comprare come souvenir.

E’ preso da una tipica immagine che si trova nel museo egizio fra le cose ritrovate ti Tutankamon.
Qui il Re è raffigurato mentre naviga nelle acque del nilo e tenta di pescare.

COLTIVARE IL PAPIRO

Maggio 13, 2008

Coltivazione:
Il Papiro ha bisogno di una temperatura non inferiore ai 15 gradi centigradi e di molta luminosità. Non sono piante particolarmente complicate da coltivare, ma si deve tenere conto della loro necessità di abbondante umidità. Non si deve mai dimenticare, infatti, che si tratta di piante di palude. Possono essere coltivati in contenitori pieni d’acqua, oppure in vaso, utilizzando l’accorgimento di mantenere il sottovaso pieno d’acqua.

Moltiplicazione:
Quando i fiori sono maturi è molto facile moltiplicare i papiri tagliando lo stelo a circa 15 cm delle foglie, tagliando poi le foglie a metà e immergendo il tutto in un contenitore pieno d’acqua con le foglie rivolte

verso il fondo. In poche settimane nei punti di congiunzione tra stelo e foglie compariranno i nuovi germogli che potranno essere piantati.

Parassiti
E’ una pianta che raramente viene attaccata dai parassiti, eventualmente da afidi verdi.

Consigli
Se le foglie hanno la punta gialla e pian piano imbruniscono vuol dire che la pianta ha bisogno di più acqua.
Se invece le foglie perdono il loro colore verde intenso può significare che la pianta e stata esposta troppo al sole diretto.

LAVORAZIONE DEL PAPIRO

Maggio 13, 2008

Il papiro usato per scrivere dagli antichi egizi era composto da liste sottili sovrapposte e incrociate, che venivano ricavate dalla parte interna del fusto tagliata longitudinalmente fino a ricavare un unico foglio di grandi dimensioni. Il tutto veniva, quindi, bagnato con acqua, pressato, asciugato e, infine, martellato o raschiato con avorio o conchiglie levigate.

Dopo un certo numero di giorni che fa acquistare alle strisce un colorito bruno più o meno accentuato che dipende dalla maggiore o minore permanenza nell’acqua, le strisce sono intrecciate in strati ortogonali e le stesse sostanze naturali presenti nel fusto consentono un lento ma tenace incollaggio man mano che esse si asciugano mentre sono sottoposte a opportuna compressione. Il risultato dopo un periodo di tempo di alcuni giorni è quello di un foglio assai resistente su cui è possibile usare i vari tipi d’inchiostro.

Si scriveva in file orizzontali, generalmente su un solo lato del foglio, con un pennino. La pagina veniva quindi suddivisa in colonne: su un lato del foglio veniva poi fissato un bastoncino chiamato “ombelico”, dove veniva avvolto il rotolo conservato poi in uno scaffale.I fogli di papiro, di lunghezza variabile tra i 15 e i 35 cm, venivano arrotolati, probabilmente in strisce lunghe anche 8-10 m.
Benché i greci probabilmente conoscessero il papiro fin dall’inizio del V secolo a.C., il più antico papiro greco giunto fino a noi è quello su cui si trova una versione dei Persiani del poeta Timoteo di Mileto, vissuto tra il V e il IV secolo a.C. L’uso del papiro, adottato anche dai romani, perdurò fino al IV secolo d.C., quando fu sostituito dalla pergamena.

PAPIRO

Maggio 13, 2008

Con il termine papiro si indica un’arcaica forma di supporto per scrittura ottenuto dalla pianta omonima, una canna di palude che cresce fino ad un’altezza di 5 metri molto abbondante e ancora presente nel delta del Nilo ma anche in Sicilia, lì dove è presente in abbondanza l’acqua che, con la temperatura dell’aria calda, agevola la crescita del vegetale.

Le prime notizie sull’uso del papiro risalgono alla prima dinastia dell’antico Egitto, ove era il simbolo del Basso Egitto, ma il materiale conobbe una rapida diffusione in tutto il bacino del Mar Mediterraneo, in alcune regioni dell’Europa continentale e nel medio oriente.

Plinio il Vecchio riporta nella sua Naturalis Historia il procedimento per lavorare la pianta ed ottenere i fogli di papiro.

In Sicilia il papiro cresce lungo i fiumi Anapo e Ciane che sboccano nel porto di Siracusa a poca distanza uno dall’altro.

I DATTERI

Maggio 10, 2008

La palma da dattero e’ coltivata da piu’ di 4000 anni nella regione della Mesopotamia tra il Tigri e l’Eufrate.

La palma da dattero e’ una pianta ricca di significati simbolici: per gli Egiziani era un simbolo di fertilita’, per i Greci fonte di fortuna e prosperita’, gli antichi romani usavano donare un ramo di palma agli attori piu’ bravi, agli aurighi e ai gladiatori, per i Cristiani, le foglie delle palme sono tuttora un simbolo di pace. Si narra che l’imperatore Augusto amava moltissimo i datteri e la prima palma nata a Roma ebbe origine da un seme gettato dalla mensa dell’imperatore.
Nei paesi medio-orientali questa pianta e’ ancor oggi quasi venerata dalle popolazioni indigene per i suoi molteplici impieghi: i frutti nutrono i popoli nomadi durante le traversate nel deserto, per questo sono denominati “nettare del deserto”, le sue foglie sono utilizzate per costruire capanne, panieri, cordami, cappelli e stuoie. Da essa si ricava, una volta fermentata la sua linfa anche il “vino di palma”.

La palma da dattero, con un tronco diritto e ruvido puo’ raggiungere i 20 metri d’altezza. Produce frutti oblunghi di colore scuro che crescono su fitti grappoli che possono arrivare a pesare fino a 15 kg. Ogni albero produce fino a 270 kg. di datteri l’anno. La maggior parte dei datteri e’ fatta seccare al sole in modo da aumentare la concentrazione di zuccheri, essi diventano cosi’ piu’ dolci, si conservano piu’ a lungo, e sono disponibili tutto l’anno.
Il valore energetico per 100 grammi di datteri e’ di circa 275 kcal.

I datteri possono essere mangiati da soli, snocciolati e farciti con frutta secca come mandorle, nocciole o noci. Un abbinamento appetitoso potrebbe essere quello con i formaggi soprattutto i piu’ saporiti come i caprini, i pecorini stagionati, oppure il gorgonzola.

Fiori di loto

Maggio 5, 2008

Fiori di loto

Inserito originariamente da felix cat 46

Secondo l’antica cosmogonia egizia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra. Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato … egli divenne Aton , il disco solare . Ora non vi era più solo Caos ed Oscurità , poichè Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo.

Con Plinio ed Omero, il loto viene considerato come il risveglio delle passioni e dona oblio dei sensi, sappiate che la scienza ha accertato la totale infondatezza di queste proprietà che gli vengono attribuite.

Il loto, dunque, rappresenta l’auto-creazione, la nascita della terra dal caos e, nello stesso tempo, la luce e l’ordine, l’aspetto evolutivo del mondo e degli uomini.

Nell’antico Egitto era il simbolo dell’Alto Egitto.

Ora invece è una pianta usata:

Come pianta ornamentale per decorare stagni, vasche e laghetti, o coltivata in vasche idroponiche

I particolari frutti opportunamente essiccati vengono utilizzati nelle composizioni floreali, per decorare saloni e appartamenti

I fiori, i semi, le giovani foglie e i rizomi vengono comunemente consumati dalle popolazioni locali

Gli stami essiccati vengono usati per la preparazione di tè profumato

I semi vengono consumati freschi, essiccati o cucinati come i popcorn, se ne può ricavare inoltre una pasta utilizzata in pasticceria per la preparazione di dolciumi

COLTIVAZIONE:

Esigono pieno sole, terreno molto fertile.

SPECIE:

QUI è possibile notare le diverse varietà di fiori di loto.

PROPRIETA’ DELLA GUAVA

Maggio 5, 2008

Le proprietà della Guava:

  • Le foglie di Guava contengono molta clorofilla.
  • Riesce a riparare il DNA danneggiato da tossine e radiazioni, che sono eccessive in caso di persone che sono sottoposte a chemioterapia e a cure anti cancro.
  • Il succo di questo frutto ha dimostrato di avere la capacita’ di ridurre gli zuccheri nel sangue anche del 20% in casi di diabete.
  • Sia i frutti che le foglie di questa pianta hanno proprieta’ anti tumorali specialmente di quello al seno
  • La quercetina contenuta nelle foglie di Guava possiede proprieta’ anti spasmo e arreca sollievo nei casi di artrite reumatoide.
  • I frutti di questa pianta hanno la capacita’ di ridurre la pressione sanguigna, il colesterolo e i trigliceridi.
  • Le foglie hanno proprieta’ astringenti nel caso di diarrea e controllano e batteri dannosi nelle gastroenteriti.
  • Le foglie contengono una sostanza ad effetto analgesico, utile in caso di mal di denti.
  • Le foglie di Guava sono inoltre state usate per controllare gli attacchi d’epilessia.
  • Suggerimenti sull’uso del the’ di foglie di Guava essicate : 1-2 cucchiaini possono essere messi in infusione per 3-5 minuti in acqua bollente. Bere l’infuso ottenuto al naturale o con aggiunta di miele. (Evitare lo zucchero).

PROFUMO AMBIENTE E PORTA ESSENZE

Maggio 5, 2008

Le essenze si possono inserire nella parte superiore del porta essenze e darà un buon odore a tutta la stanza accendendo la candela nella parte sottostante. I porta essenze è possibile comprarli in vetro, ceramica, in ferro battuto con piattini in vetro o ceramica.

In questo modo possiamo dare anche all’ambiente la stessa fragranza che usiamo come profumi.

EAU DE PARFUM

Maggio 5, 2008

Eau de parfum:l’eau de parfum è una soluzione profumata alcolica contenente una percentuale di 80%  alcol e 20% essenza di profumo. E’ piuttosto forte e dura quasi tutta la giornata.

EAU DE TOILETTE

Maggio 5, 2008

Eau de toilette: l’eau d

e toilette è una soluzione profumata in una base di alcol e acqua contenente una percentuale di essenza di profumo compresa tra il 3% e l’8%. Meno concentrata viene spesso creata come versione più leggera del profumo.

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