Archivio per la categoria ‘COSA MI HA COLPITO DEL CAIRO’

SARCOFAGI

Maggio 29, 2008

La mummia del faraone, protetta dalle bende di lino, era contenuta in tre sarcofagi inseriti l’uno negli altri. I millenni li avevano resi fragilissimi e, per separarli gli archeologi impiegarono circa due anni.

Mummy, Egyptian Museum, Cairo

Maggio 29, 2008

Ed ecco qui una mummia che possiamo trovare nel museo egizio del Cairo! visto che Claudio mi aveva chiesto qualche informazione e foto sulle mummie!

Gli antichi Egizi credevano che occorresse conservare il corpo intatto per ottenere la sopravvivenza nell’ Aldilà; ecco perché avveniva la mummificazione. C’erano tre classi o specie di mummie e venivano preparate secondo il prezzo che gli eredi erano disposti a pagare.

La prima classe, che era la più costosa, comprendeva le mummie che dopo essere state svuotate del cervello, mediante estrazione della materia cerebrale attraverso le narici, e di cuore, polmoni, fegato ed intestini, venivano immerse per settanta giorni in un bagno di sale alcalino. Dopo di ciò, venivano lavate accuratamente, profumate con essenze di cedro e di canfora ed avvolte in finissime bende di tela di lino, previa coloritura della pelle con terra d’ocra e delle labbra con il rosso.

Per la seconda classe il procedimento era più semplice: si riempiva il corpo del defunto, attraverso l’orifizio anale, di olio di cedro asiatico, quindi lo si immergeva per quaranta giorni in un bagno salato. Trascorso tale periodo, mediante compressione dell’addome, si estraevano i visceri, liquefatti per reazione chimica, attraverso il foro anale quindi, dopo un lavaggio, lo si avvolgeva nelle bende e si riconsegnava ai parenti.

La terza classe, che era la più economica e popolare, limitava la mummificazione alla immersione del corpo in un bagno bollente di acqua e “natron” (soda naturale) quindi, dopo essiccazione con aria calda ventilata, avveniva l’avvolgimento in stuoie di juta.


Mummy, Egyptian Museum, Cairo

Inserito originariamente da dustinkeirstead

Egyptian Hieroglyph

Maggio 28, 2008


Egyptian Hieroglyph

Inserito originariamente da Believe Collective

ecco qui un classico esempio di geroglifici scolpiti su pietra.
Queste iscrizioni sono frequenti sopra le porte dell’entrata alle tombe o in luoghi sacri.

TRAFFICO AL CAIRO

Maggio 26, 2008

ECCO QUALCHE FILMATO PRESO DA YOU TUBE DEL TRAFFICO EGIZIANO SOPRATTUTTO DEL CAIRO.

Papyrus

Maggio 13, 2008


Details from a Papyrus

Inserito originariamente da Manfry

Ecco una delle classiche immagini che possiamo trovare in egitto impresse su papiro da comprare come souvenir.

E’ preso da una tipica immagine che si trova nel museo egizio fra le cose ritrovate ti Tutankamon.
Qui il Re è raffigurato mentre naviga nelle acque del nilo e tenta di pescare.

CITTA’ DEI MORTI

Aprile 24, 2008

La “città dei morti” occupa una enorme estensione a est della città ed è ancora oggi il segno del rapporto quotidiano tra vivi e morti che segna la storia dell’Egitto dall’età dei faraoni. E’disseminata di cupole e minareti; le tombe piu’ ricche sono  chiamate “tombe dei califfi” (anche se i califfi non c’entrano, essendo stati sepolti in un’altra zona ). Nelle tombe povere il defunto veniva posto a diversi metri di profondità, la sabbia lo consumava rapidamente permettendo altre numerose sepolture. Si notano anche povere costruzione, che sono servivano e fungono ancora da abitazioni.

vicoli del cairo - foto di marcello neriIl cimitero. nella realtà del Cairo le disparità sono ben rappresentate e si percepiscono entrando nella “città dei morti”. Ed è un’emersione dalla confusione, dalla frenesia, dalla sensazione di saturazione che il Cairo ti lascia addosso: per le strade del cimitero una grande calma, pochissime macchine, il respiro e la vista si distendono lungo le viuzze sterrate, seguendo la linea delle cupole. E’ Situato a est del Nilo e del centro del Cairo, .
Ritagliato dal resto del tessuto urbano da superstrade a 8 corsie e circondato dalle nuove aree residenziali nate nel secolo scorso per “ricollocare” la popolazione cairota, il cimitero è a sua volta abitato. Le tombe tradizionali includono infatti una stanza per il/i morto/i, una o due stanze adiacenti e/o una corte chiusa, così da permettere ai parenti dei defunti di visitare i propri morti per lunghi periodi, poiché si crede che gli spiriti transitino o si manifestino accanto alla loro tomba fra il giovedì ed il venerdì: questa concezione di essenziale vicinanza con la morte, il cui spazio rimane pur sempre nettamente delimitato e separato dallo spazio dei vivi, ha origine per alcuni nell’epoca dei faraoni, altri sostengono si tratti piuttosto di una devianza locale dell’islam (che prevede sepolture semplici).

Chi vive nella Città dei Morti? l’altissima pressione demografica, il cattivo stato delle case popolari costruite,  e a un forte livello di povertà hanno portato ad una situazione di insediamento duraturo nel cimitero da parte dei ceti più poveri della città del Cairo. donne nella città dei morti - foto di marcello neri

Contraddizioni ancora irrisolte. Ma è pur vero che è inevitabile percepire la repulsione o quantomeno la diffidenza della restante popolazione cairota, che dall’esterno preferisce ignorare l’esistenza della necropoli e dei suoi abitanti, i quali dal canto loro preferiscono nascondere la loro provenienza: è senza dubbio un quartiere a parte, una zona di economia informale che accoglie molti fantasmi (voci di traffici di droghe, di organi, di prostituzione), e che nelle carte del Cairo viene rappresentata in bianco, come se fosse vuota… Eppure, in alcune sezioni del cimitero, i servizi base sono garantiti (scuola elementare, acqua, elettricità, fognature, infermeria, linee di autobus, televisione), riflettendo una contraddizione non risolta anche nell’atteggiamento delle autorità: il discorso politico, infatti, continua ad indicare il cimitero come l’estremo e degradato margine della società cairota, a giustificare l’incapacità del governo nel gestire questa situazione, e con la finalità nemmeno troppo velata di lasciare il campo a nuove e redditizie speculazioni edilizie.

COSA MI HA COLPITO DEL MUSEO EGIZIO

Aprile 24, 2008

tronetto

Questo tronetto del re della tomba di Tutankamon mi ha colpito particolarmente. E’a dir poco stupendo! E’ un trono in oro massiccio con pietre incastonate di coralli, turchesi e lapislazzuli. Nello schienale viene rappresentata la regina mentre porge da bere al marito; ai bordi dei braccioli c sono due teste di leone in segno di potenza; mentre nel poggiapiedi sono raffigurati i nemici dell’egitto posti proprio ai piedi in segno di dominazione da parte dell’egitto.

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