
Il karkadè è una pianta che cresce spontanea in molte zone dell’Africa tropicale. Si tratta di una specie molto resistente, che necessita di poca acqua e poche cure. Dai suoi fiori si ricavano bevande e marmellate. In particolare, i fiori essiccati e confezionati vengono utilizzati per preparare infusi.
l suo consumo è particolarmente forte in Egitto dove viene consumato caldo (dal vago sapore agre) e freddo, per le forti capacità astringenti cha aiutano a combattere la disidratazione e la sete. Si afferma anche che abbia spiccate capacità regolatrici della pressione sanguigna.
Chiamato anche Tè Rosa dell’Abissinia, originaria dell’America centrale, i fiori hanno un colore rosso o verde, si usa il calice del fiore. La varietà a calice rosso si usa in medicina, la calice verde in alimentazione per acidificare i piatti a base di miglio e di riso. Si usa come decotto, è un ottimo diuretico, antisettico urinario, è una bevanda dal sapore acidulo rinfrescante e dissetante, dal colore leggermente rosso, non possiede principi attivi eccitanti, non contiene caffeina, per cui può tranquillamente sostituire il tè ed il caffè, è digestivo e regolarizza la funzionalità epatica. E’ una bevanda antiinfiammatoria, lenitiva,vitaminizzante, utile anche nella stipsi cronica e la presenza degli antociani la rendono una pianta angioprotettiva. In forma di infuso è leggermente lassativa. Per uso esterno per la presenza dei polifenoli e delle mucillagini, ha una azione lenitiva per le pelli infiammate.
ATTIVITA’ KARKADE’: Rinfrescante, diuretica, antinfiammatoria, lenitiva, colorante, utile nella stitichezza cronica, e come bevanda dissetante, gli antociani conferiscono al Karkadè, proprietà angioprotettiva, il colore rosso è dovuto alla presenza di pigmenti flavonici e antocianici
PRINCIPI ATTIVI, acidi organici, acido malico, ibiscico, citrico e tartarico, acido ossalico, fitosteroli antocianosidi, acido ascorbico, tannnìni, mucillagini, ricca di vitamina C
USO ESTERNO DEL KARKADE’
per la presenza delle mucillagini, ha una azione lenitiva , indicata per le pelli infiammate ( si può associare ad altre piante come la malva, l’ippocastano, la calendula)
CONTROINDICAZIONI, se assunta in grandi quantità può avere una azione lassativa, alle dosi consigliate non si segnalano effetti indesiderati, è una pianta sicura. Cautela in gravidanza e allattamento.
PREPARAZIONE, l’infuso si ottiene versando dell’acqua calda sui petali secchi, lasciando riposare qualche minuto e poi filtrare.
Gennaio 22, 2009 alle 3:22 pm
lo bevo da più di 10 anni, ogni sera. Me lo aveva consigliato un medico vietnamita al fine di disintossicarmi dalle medicine che assumevo per i miei malanni (mielopatia, ecc.). E’ semplicemente formidabile, bevuto freddo.